VVV, una veloce piattaforma di sviluppo per WordPress

Se sviluppi su WordPress o semplicemente vuoi costruire e modificare il tuo sito prima di metterlo online, di sicuro ti sarà utile VVV, una piattaforma di test e sviluppo in locale il più possibile simile all’ambiente di produzione per non avere cattive sorprese.

Esistono diverse soluzioni per avere una piattaforma WordPress completa da eseguire in locale sul proprio PC, ma spesso è fondamentale ottimizzare i tempi e le risorse per poter mettere le mani, il prima possibile, sul prodotto da realizzare, senza perdersi tra mille configurazioni e linee di codice. Vi descriverò in questo articolo come installare facilmente una macchina virtuale con Vagrant sul proprio PC e su questa configurare VVV (Varying Vagrant Vagrants) la piattaforma di sviluppo WordPress.

Installazione di VirtualBox, il software di virtualizzazione

Per eseguire una qualsiasi macchina virtuale è necessario un software di virtualizzazione. La scelta di usare Oracle VM VirtualBox non è l’unica scelta possibile per usare l’ambiente Vagrant, ma è l’unica soluzione gratuita e basata su licenza Open Source GPL 2, per cui mi baserò su questa.
VirtualBox è disponibile precompilato per qualsiasi sistema operativo, Mac, Windows, Linux e Solaris, sono a disposizione anche i sorgenti per poterlo compilare in autonomia. Quindi recarsi sul sito web di Virtual Box e scaricare la versione opportuna dall’area Download.
L’installazione è molto semplice e basterà seguire la procedura guidata a monitor.

schermata-2016-11-10-alle-11-53-51

Non dobbiamo fare altro su VirtualBox.

Una caratteristica importante di VirtualBox è quella di creare un solo ed unico file (.box) contenente l’intera macchina virtuale, un file quindi molto comodo da spostare, copiare, cancellare.

Installazione e comandi Vagrant

Passiamo ora all’installazione della macchina virtuale che riprodurrà l’ambiente ideale per il funzionamento di WordPress. Vagrant rende disponibile un ambiente completo per lo sviluppo di un qualsiasi applicativo o piattaforma web, è leggero, riproducibile  e portatile, come cita la sua presentazione sulla homepage del progetto.

Anche in questo caso Vagrant è disponibile per tutte le piattaforme e l’installazione è facilmente eseguibile scaricando il pacchetto opportuno per il proprio sistema operativo dal sito web oppure collaborando al progetto di sviluppo su Git. Inoltre tutta la configurazione della macchina virtuale creata da Vagrant è disponibile, comodamente, all’interno del file .vagrantfile nella cartella di installazione e può, anch’esso essere esportato facilmente.

schermata-2016-11-10-alle-13-37-40Vagrant è un applicativo usabile da terminale e basa la sua semplicità su pochi  e semplici comandi base che ne permettono un uso rapido, ricordiamoci quindi questi semplici input:

  • vagrant up Avvio di Vagrant
  • vagrant halt Chiusura di Vagrant
  • vagrant ssh Accesso via SSH al server virtuale di Vagrant
  • vagrant suspend Sospensione di Vagrant
  • vagrant resume Riattivazione di Vagrant
  • xdebug_on Attivazione modalità di debug
  • vagrant destroy Cancellazione della macchina virtuale Vagrant

Apriamo ora un terminale e installiamo qualche plugins utile per Vagrant eseguendo questi comandi:

vagrant plugin install vagrant-hostsupdater
Hostupdater si occupa di creare un automatismo nel momento in cui creiamo un nuovo host senza dover mettere mani al file di host.

vagrant plugin install vagrant-triggers
Triggers si occupa di eseguire tutti gli script ad ogni chiusura e apertura di Vagrant, come per esempio eseguire il dump di backup dei database, in totale autonomia.

vagrant plugin install vagrant-vbguest
Installa un addon per VirtualBox che permette di mantenere sincronizzato il sistema Vagrant con la macchina virtuale.

Siamo pronti a questo punto a tuffarci nell’installazione locale di WordPress e di tutti gli strumenti utili per facilitarci lo sviluppo sul nostro CMS.

VVV e gli strumenti di sviluppo per WordPress

Installiamo VVV, ovvero Varying Vagrant Vagrants, cioè tutto il set di configurazioni per sviluppare in WordPress.

Da terminale lanciamo il comando GIT:

git clone git://github.com/Varying-Vagrant-Vagrants/VVV.git vagrant-local

Navighiamo nella cartella di installazione:

cd vagrant-local

Facciamo partire la macchina virtuale:

vagrant up

Attendiamo qualche minuto per il totale caricamento, ci verrà chiesta la password di amministrazione (comando su).

Il più è fatto, se dal nostro browser navighiamo alla URL: http://vvv.dev/ avremo accesso alla lista delle piattaforme WordPress create, ovvero: WordPress versione stabile, WordPress versione in sviluppo e relativi file sorgenti.

Per facilitarmi la vita e non dover perdere sempre molto tempo sul terminale sono solito installarmi una valida Dashboard per VVV per avere tutta la situazione dei miei sviluppi sottomano sul mio browser.
cd www/default
git clone https://github.com/topdown/VVV-Dashboard.git dashboard
cp dashboard/dashboard-custom.php .

Ritornando alla URL http://vvv.dev/ ci comparirà ora questa comoda Dashboard da cui avremo accesso non solo alla gestione dei vari host che stiamo sviluppando, ma anche ad una serie di comandi utili per effettuare per esempio backup, debug, installazione plugins e temi, creazione child themes, accesso a PhpMyAdminm, configurazione server virtuale e tanto altro, tutto a portata di click. Comodo vero?!

screenshot-vvv-dev-2016-11-21-11-46-24

L’installazione di questo pacchetto facilita anche la vita per la creazione e gestione al volo delle piattaforme di sviluppo WordPress, da terminale ci basterà eseguire i comandi:

  • vv create Creiamo un nuovo host e installiamo WordPress, basterà seguire il semplice Wizard
  • vv list Ci riporta la lista di tutti gli host attivi
  • vv remove Seguito dal nome dell’host che vogliamo cancellare
  • vv list Ci riporta la lista di tutti gli host attivi

E tanti altri comandi, qui si possono consultare tutti.

Adesso abbiamo tutto a disposizione per sviluppare i nostri siti, plugins, temi e tutto ciò che gira intorno a WordPress e non abbiamo scuse per avere difficoltà a mettere poi online i nostri lavori, basterà prelevare files e dump del database che vengono in automatico o manualmente creati dalla Dashboard.

Attenzione a variare opportunamente URL e riferimenti nel database e wp-config.php quando decidiamo di pubblicare il nostro sviluppo online. Tratterò questo argomento in un prossimo articolo su questo blog.

Per domande, dubbi e osservazioni lasciatemi pure un commento qui sotto, mi farebbe piacere sapere se e perché adottate altre metodi per i vostri sviluppi, ce ne sono tanti e anche molto diversi, l’obiettivo di questo metodo e articolo è senza dubbio quello di avere una veloce piattaforma a disposizione, forse facendo venire meno possibilità di configurazioni più specifiche.

Commenti (2)

  1. Renato Giachero

    Grazie per il tuo utilissimo articolo.
    Attendo quello sulla pubblicazione del sito.
    Grazie

    Renato

  2. Una best practice da considerare per lo sviluppo locale è quella di non utilizzare i suffissi .dev o .local in quanto problematici [recentemente .dev è diventato un Top Level Domain a tutti gli effetti, di proprietà Google].

    Se possibile quindi mi sento di consigliare l’uso di altre estensioni tipo .test oppure .francoz (per restare in casa) … anche un suffisso di due lettere (.vm ad esempio) protebbe andar bene, purché queste non risultino già assegnate ad una nazione!

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