
Il mio primo WordCamp Europe

Francesco Cozzi
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Dovrei raccontare la mia prima esperienza al WordCamp Europe, ma rischierei di risultare ovvio tra i troppi salamelecchi. Preferisco, piuttosto dirvi cosa mi ha colpito e cosa ho imparato in tre intensi e caldi giorni di Giugno a Vienna.
È trascorsa una settimana dal WordCamp Europe 2016 di Vienna e in questi giorni ho cercato spesso di trovare le parole giuste per raccontare le emozioni provate e i concetti interessanti che ho avuto modo di acquisire. Allora ho ripreso sotto mano i miei tweet e retweet, cinguettati durante l’evento, in cui avevo cristallizzato frasi, idee e persone che mi avevano colpito ascoltando i vari speech o girando nelle hall del Museum Quarter, dove si è svolto il più grande WordCamp al mondo.
Io ho fatto anche il volontario a questo WordCamp Europe, ed è stata un’esperienza unica, perché mi ha fatto capire quanto sia davvero importante ed emozionante far parte di una comunità come quella di WordPress. Organizzare e gestire un evento con più di 2000 persone attese non è facile, ci vogliono ben 9 mesi per organizzare un evento del genere. Ma l’entusiasmo ha reso tutto possibile anche se abbiamo dormito poco e il forte caldo di quei giorni a Vienna non ha aiutato, ma la grandiosa squadra di volontari ha saputo subito armonizzarsi col programma e gli impegni oltre a dispensare informazioni e sorrisi per tutti. Eccoci in foto durante il warm up del giorno prima dell’inizio ufficiale del WordCamp.
Il venerdì, dopo gli Opening Remarks di Petya Raykovska ho potuto seguire lo speech del co-fondatore di WordPress Mike Little, ho trovato molto interessante il focus sull’importanza di WordPress per democratizzare le pubblicazioni sul web e così siamo tornati tutti indietro negli anni ricordando i primi vagiti del web 2.0 in cui WordPress nel 2003 iniziò a muovere i primi passi, da un fork di b2.
Lo speech di Juan Zapata e Dion Beetson sul NewsCorp Australia mi ha permesso di scoprire come sia possibile scalare WordPress per realizzare una infrastruttura web per una grande organizzazione. In questo caso i due relatori hanno illustrato il loro lavoro per il principale sito di informazione australiano, in cui hanno operato un pesante lavoro di customizzazione e potenziamento delle risorse lato server per ottenere risultati davvero incredibili con WordPress.
Nel cuore della prima giornata del WordCamp Europe l’hanno fatta da padrona i due coniugi De Valk, ovvero Marieke e Joost, della famosissima azienda Yoast ormai punto di riferimento mondiale per tutto ciò che concerno la SEO, Search Engine Optimization.
Insieme hanno illustrato diverse novità introdotte nel famoso plugin gratuito Yoast versione 3.3 oltre ad interessanti prospettive dell’evoluzione dei metodi per fare SEO. Oggi dobbiamo, infatti, parlare di SEO olistica, nel senso di porre attenzione non solo ai contenuti e agli aspetti tecnici di un sito web, ma anche alla sua interfaccia, che deve risultare accessibile da tutti e su tutti i dispositivi.
La serata del venerdì si è conclusa con una tipica Wiener Schnitzel (una cotoletta insomma…) con la numerosa comunità italiana WordPress che per la prima volta ha partecipato in massa ad un WordCamp Europe, eravamo circa una quarantina. I tanti complimenti ricevuti per la rinascita della Community WordPress Italiana ci ha reso molto orgogliosi di questo anno di impegno e dedizione.
Così il sabato mattina è ricominciato all’insegna dell’Italia con il primo speech della giornata condotto da Francesca Marano, che ha raccontato proprio come in questo anno siamo riusciti in Italia a rivitalizzare e ristrutturare la nostra Community bruciando tante tappe con rapidità e qualità, giusto per citarne qualcuna: l’organizzazione del Primo Contributor Day italiano a Milano, il WordCamp Torino, dei produttivi team di traduttori e di supporto sul nuovo forum italiano. A proposito…visitate il sito italiano di WordPress.org.
Curioso l’inizio di questo speech di Marko Dugonjic, divertente, ma anche interessante per scoprire le ultime novità e le configurazioni giuste per una tipografia perfetta su un sito web.
La slide seguente mi ha molto colpito: “la Soddisfazione è funzione dell’aspettativa e delle performance“. Fa parte dell’interessante presentazione di Davor Altman, happiness engineer in Automattic sul tema della Scienza della Felicità.
Il sabato pomeriggio è stato dedicato interamente alle ultime novità per gli sviluppatori e i più esperti, parliamo del mondo delle REST API. Il talk di Joe Hoyle è stato il più lungo in assoluto di tutto il WordCamp Europe. Abbiamo visto tutte le novità delle ultime versioni beta che hanno introdotto numerose novità nelle ancora embrionali REST API per WordPress. Ecco per esempio il ciclo di autenticazione tipico in questo tweet.
Quasi a conclusione delle track di questo WordCamp Europe, stremato dalla stanchezza, ho cercato le ultime forze per seguire con grande interesse l’amico Karim Marucchi, italo-americano CEO di Crowd Favorite, azienda molto attiva nel mondo WordPress VIP. Karim ci ha dato qualche utile dritta su come impostare la giusta comunicazione con i clienti per ottenere la massima produttività senza compromettere i propri spazi e tempi.
E così siamo arrivati alla fine con gli emozionanti Closing Remarks di Petya Raykovska che ha snocciolato i grandiosi numeri di questo evento e ha dato appuntamento all’anno prossimo per il WordCamp Europe 2017 a Parigi, i biglietti sono già in vendita e si prevede di raddoppiare i numeri di questo anno. Petya ha voluto ringraziare noi volontari perché se un evento come il WordCamp esiste e funziona è merito di chi dedica spontaneamente del tempo per organizzarlo in ogni minimo dettaglio. Del resto funziona anche questa grandiosa Community WordPress, non solo per merito dell’entusiasmo dei giovani, ma anche e soprattutto grazie ai più esperti e preparati di cui vengono riconosciute le capacità, questo concetto è alla base del Networking e dell’Open Source nelle sue massime accezioni.
La domenica qualcuno ha deciso di riposarsi o di fare un tour turistico di Vienna, altri invece hanno preso parte al WordPress Contributor Day, evento tenutosi presso l’Università di Vienna e che ha riunito vecchi e nuovi contributori a questo splendido progetto Open Source. Noi Italiani abbiamo partecipato numerosi, sparpagliati nei vari team tematici. Io e Cristiano Zanca abbiamo collaborato al team Support durante la mattinata. Abbiamo fatto tesoro di informazioni e novità che abbiamo già riportato nel Support Team italiano.
In questa foto eravamo io, Cristiano e Takayuki Miyauchi importante sviluppatore nel panorama WordPress, tra tutti cito lo storico plugin Contact Form 7. Nel pomeriggio, insieme, abbiamo configurato da zero il mio Macbook con tutti i tools utili a svolgere attività di Theme Review, Sviluppo e Testing di una piattaforma WordPress. L’amico giapponese ci ha introdotto all’uso di un suo script molto utile per lanciare al volo una piattaforma WordPress di test molto leggera in locale, ma mi riservo di scrivere un articolo ad hoc su questo blog per mostrare tutti i dettagli.
Mi ha colpito positivamente la disponibilità di esperti sviluppatori come Takayuki, ma anche di tante altre persone che di solito tutti noi siamo abituati a considerare come mostri sacri nel nostro ambiente, ma che in realtà è gente normalissima che mette a disposizione le proprie competenze con entusiasmo per la vita della Comunità.
Lo stesso Matt Mullenweg, fondatore di WordPress, si è tranquillamente concesso allo scambio di qualche battuta con noi italiani, e una foto insieme, durante il divertentissimo after party.
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